Come funziona un compro oro la guida definitiva

Un "compro oro" non è altro che un intermediario professionale che acquista oro e altri preziosi dai privati per poi reintrodurli sul mercato. Il meccanismo è pensato per essere veloce, trasparente e assolutamente regolamentato: tu porti i tuoi gioielli, un operatore esperto li analizza davanti a te e, se l'offerta ti soddisfa, ricevi il pagamento all'istante.

Semplice, no?

Il tuo percorso dentro un compro oro, passo dopo passo

Entrare per la prima volta in un compro oro può creare un po' di soggezione. Cosa mi chiederanno? Sarà complicato? Mi offriranno il giusto prezzo? La realtà, per fortuna, è molto più serena e sicura di quanto si immagini, specialmente quando ci si rivolge a professionisti del settore.

L'intera operazione è studiata per essere chiara e per tutelare sia chi vende sia chi compra.

Mettiti nei panni di chi entra per la prima volta: non ti troverai in un retrobottega buio, ma in un negozio serio, dove cortesia e competenza sono la normalità. L'obiettivo di un operatore onesto è guidarti in ogni fase, spiegandoti con calma cosa sta facendo e perché. L'idea di una transazione fumosa e poco chiara è ormai superata; un compro oro moderno basa tutto il suo lavoro sulla fiducia e sulla massima trasparenza.

Le fasi chiave della vendita

Il viaggio che trasforma i tuoi vecchi gioielli in denaro liquido segue alcuni passaggi fondamentali. Ognuno di questi è cruciale per garantire una valutazione corretta e un accordo che soddisfi entrambe le parti. Tutto il processo, inoltre, è regolato da normative severe per evitare attività illecite e proteggere te, il consumatore. Se vuoi approfondire, puoi trovare maggiori informazioni sulla normativa che regola i compro oro su oro.obrelli.it e capire come questa garantisca la tua sicurezza.

Ecco una sintesi di cosa succede quando porti il tuo oro in un negozio affidabile.

Le fasi chiave della vendita del tuo oro

Una sintesi del processo di vendita presso un compro oro, dalla preparazione alla transazione finale.

Fase del processo Cosa succede Consiglio pratico
1. Accoglienza e Identificazione L'operatore ti chiederà un documento d'identità valido e il codice fiscale. È un obbligo di legge per tracciare l'operazione. Tieni i documenti a portata di mano per velocizzare la procedura. È un segno di serietà del negozio.
2. Analisi Preliminare degli Oggetti I tuoi gioielli vengono esaminati uno a uno per trovare i "punzoni", cioè i piccoli marchi che indicano la purezza dell'oro (es. 750 per l'oro 18 carati). Se sai già qualcosa sui tuoi gioielli (caratura, provenienza), comunicalo. Aiuta a contestualizzare la valutazione.
3. Test di Purezza e Pesatura Attraverso test specifici (come l'acido nitrico) si verifica la caratura esatta. Subito dopo, gli oggetti vengono pesati su una bilancia di precisione omologata, sempre ben visibile. Chiedi sempre che la pesatura avvenga davanti a te. La bilancia deve avere il bollino di verifica periodica.
4. Formulazione dell'Offerta Sulla base della quotazione dell'oro in tempo reale, del peso netto e della purezza, l'operatore calcola e ti comunica l'offerta economica. L'offerta è senza impegno. Se non sei convinto, puoi tranquillamente rifiutare e chiedere una seconda opinione altrove.
5. Pagamento e Documentazione Se accetti, si procede al pagamento (in contanti fino a 499 euro, come da legge, o con bonifico/assegno) e si firma l'atto di vendita che riassume tutta l'operazione. Leggi bene l'atto di vendita prima di firmare. Deve riportare tutti i dati corretti, inclusa la descrizione degli oggetti.

Questo schema ti offre una mappa chiara di come funziona un compro oro serio e professionale.

Quando ti affidi a esperti come Boutique del Gioiello a Milano, hai la certezza che ogni singolo passaggio venga eseguito con la massima correttezza. Questo non ti garantisce solo un'ottima valutazione, ma anche la totale tranquillità di aver fatto la scelta giusta.

Svelare il vero valore: il processo di valutazione

Il momento della valutazione è il cuore di ogni operazione in un compro oro. Non è una stima fatta a occhio, ma un processo preciso e metodico che, se eseguito come si deve, rivela il valore reale dei tuoi oggetti. Capire come funziona un compro oro in questa fase ti dà il potere di osservare, comprendere e sentirti davvero sicuro dell'offerta che ricevi.

Tutto ruota attorno a tre passaggi fondamentali: l'identificazione, l'analisi della purezza e la pesatura. Ogni step è cruciale per arrivare a una cifra equa e trasparente. Un professionista serio eseguirà sempre ogni operazione davanti a te, perché la fiducia, dopotutto, si costruisce sulla chiarezza.

Questa immagine riassume perfettamente il percorso standard che devi aspettarti da un compro oro affidabile.

Diagramma di flusso che mostra il processo di un compro oro: carta d'identità, valutazione e pagamento.

Come vedi, il processo è lineare e logico: si parte dall'identificazione del cliente (un obbligo di legge), si passa alla valutazione tecnica dei preziosi e si finisce con il pagamento. Tutto è tracciato e sicuro.

La prima analisi: i punzoni

Il primo passo è un po' un lavoro da detective. L'operatore prende in mano i tuoi gioielli e li esamina con attenzione, cercando i punzoni: quei piccolissimi marchi impressi nel metallo che ne raccontano la storia e la composizione.

Questi segni, spesso visibili solo con una lente, ci danno due informazioni vitali:

  1. Il titolo del metallo: Un numero che indica la purezza. Se vedi inciso "750", significa che il gioiello è fatto con 750 parti di oro puro su 1000, ovvero il classico oro 18 carati. Altri punzoni comuni sono "585" (oro 14 carati) e "375" (oro 9 carati).
  2. Il marchio del fabbricante: Un codice che identifica l'azienda orafa che ha prodotto l'oggetto.

I punzoni sono la carta d'identità del tuo gioiello, il punto di partenza. Da soli, però, non bastano. Potrebbero essere consumati dal tempo, illeggibili o, in rari casi, addirittura falsi. Ecco perché si passa subito a una verifica più approfondita.

La prova della verità: il saggio alla tocca

Per avere la certezza assoluta della purezza indicata dal punzone, l'esperto esegue il cosiddetto saggio alla tocca. Si tratta di un test chimico rapido, preciso e, se fatto da un professionista, per nulla dannoso per il tuo gioiello.

Ecco come funziona:

  • L'operatore strofina delicatamente una parte nascosta del tuo oggetto (come l'interno di un anello) su una speciale pietra scura, chiamata "pietra di paragone".
  • Questo gesto lascia sulla pietra una sottile traccia d'oro.
  • È su questa traccia, e non sul gioiello, che vengono applicate gocce di acidi specifici a diversa concentrazione.

La reazione chimica è un verdetto infallibile. Se la traccia d'oro resiste all'acido, la purezza è confermata. Se scompare, significa che la caratura è inferiore a quella testata. In questo modo si distingue con certezza un oro 18 carati da uno a 14, o da un semplice metallo placcato.

Un operatore serio e onesto non metterà mai l'acido direttamente sul tuo gioiello. Il test si fa solo ed esclusivamente sulla traccia lasciata sulla pietra. Questa è una garanzia fondamentale per proteggere l'integrità dei tuoi beni.

Il momento cruciale: la pesatura

Una volta definita con certezza la caratura di ogni singolo oggetto, si arriva alla fase finale: la pesatura. Questo passaggio è forse il più delicato, perché ogni decimo di grammo si traduce in un valore economico.

Proprio per questo, la legge impone regole molto severe. La bilancia usata da un compro oro professionale deve essere:

  • Omologata e revisionata: Deve avere il bollino di verifica periodica che ne attesta la precisione e la legalità.
  • Posizionata a vista: Devi poter leggere il display in ogni momento, senza che nulla ti ostacoli la visuale.
  • Con la tara a zero: Prima di appoggiare i tuoi oggetti, l'operatore è tenuto a mostrarti che la bilancia è perfettamente azzerata.

L'onestà qui non è un optional, è un obbligo. Il peso che leggerai sul display, unito alla purezza che abbiamo verificato e alla quotazione di mercato, determinerà l'offerta finale. Conoscere questo processo ti trasforma da semplice spettatore a protagonista consapevole della tua vendita.

Come viene calcolato il prezzo finale del tuo oro

Dopo l'analisi tecnica, arriva il momento che tutti aspettano: l'offerta. Ma da dove salta fuori quella cifra? Non è un numero tirato a caso, ma il risultato di un calcolo preciso che qualsiasi operatore serio deve saperti spiegare. Capire questo passaggio è il cuore del nostro discorso su come funziona un compro oro e ti dà la sicurezza di ricevere una valutazione onesta.

Tutto parte da un punto di riferimento universale: la quotazione ufficiale dell'oro puro (24 carati), che cambia di continuo sui mercati finanziari mondiali. Questo valore, aggiornato in tempo reale, è la base da cui si parte. Nessun compro oro può ignorarlo, è la regola del gioco.

Dalla quotazione all'offerta: il ruolo della purezza

È molto raro, però, che il tuo gioiello sia d'oro puro. La maggior parte degli oggetti che abbiamo in Italia è in oro 18 carati, una lega composta al 75% da oro e al 25% da altri metalli che ne aumentano la resistenza. Ed è qui che entra in gioco un po' di matematica.

Per calcolare il valore al grammo del tuo oro 18 carati, l'operatore fa una semplice proporzione. Se l'oro puro, per fare un esempio, è quotato 70 € al grammo, il valore teorico del tuo oro 18 carati sarà il 75% di quella cifra, cioè 52,50 € al grammo. Lo stesso calcolo, ovviamente, viene adattato a ogni caratura.

Vediamolo con un esempio pratico:

  • Oro 24 carati (999/1000): Quotazione di Borsa (es. 70 €/g)
  • Oro 18 carati (750/1000): 70 € x 0,750 = 52,50 €/g (valore teorico)
  • Oro 14 carati (585/1000): 70 € x 0,585 = 40,95 €/g (valore teorico)

Questo calcolo ti dà una stima molto precisa del valore del metallo, ma non è ancora il prezzo finale che ti verrà offerto. Manca un ultimo, fondamentale pezzo del puzzle. Per farti un'idea dell'andamento del mercato, è sempre una buona mossa dare un'occhiata a una pagina con la quotazione dell'oro aggiornata in tempo reale, così hai un riferimento affidabile.

Cos'è lo "spread" e perché non devi temerlo

L'offerta finale che riceverai sarà leggermente più bassa del valore teorico che abbiamo appena visto. Questa differenza si chiama spread, o margine dell'operatore. Non è un trucco per pagarti di meno, ma rappresenta il guadagno legittimo del compro oro e serve a coprire tutti i costi della sua attività.

Pensa allo spread come al ricarico che un qualsiasi negoziante applica su un prodotto. Questo margine copre:

  • Costi di gestione: L'affitto, gli stipendi, la sicurezza, le tasse.
  • Costi di fusione: L'oro raccolto deve essere fuso e raffinato per tornare puro, e questo processo ha un costo.
  • Rischio di mercato: La quotazione può scendere tra quando l'operatore compra il tuo oro e quando lo rivende.
  • Guadagno d'impresa: La giusta remunerazione per il servizio che ti viene offerto.

Un operatore trasparente non si farà problemi a spiegarti l'esistenza dello spread. Anzi, la sua capacità di proporti una quotazione competitiva, mantenendo uno spread onesto, è sintomo di un'attività sana, efficiente e con un buon volume di affari.

Il contesto economico attuale, poi, ha un peso enorme. Tra il 2024 e il 2025, il prezzo dell'oro ha toccato vette storiche, spingendo ancora di più l'attenzione sulla correttezza delle valutazioni. Con l'oro che ha superato i 96 euro al grammo nei primi mesi del 2025, e con previsioni che vedono l'oncia puntare ai 4.000 dollari, diventa cruciale affidarsi a professionisti che lavorano con spread corretti e trasparenti.

Andare oltre il peso e valutare il vero gioiello

Molti credono che il valore di un gioiello si nasconda esclusivamente nella bilancia. Questo è l'errore più comune e, purtroppo, anche il più costoso. Pensare che l'unica metrica sia il peso in grammi significa ignorare un mondo di valore aggiunto che un acquirente specializzato, come Boutique del Gioiello, è invece addestrato a riconoscere e a premiare.

Un compro oro generico vede metallo da fondere. Un esperto di gioielleria, invece, vede una storia, un design, una lavorazione e, talvolta, un vero e proprio pezzo d’arte. Cogliere questa differenza è il primo passo per capire come funziona un compro oro che valorizza davvero i tuoi preziosi.

Un braccialetto artigianale con perle blu, arancioni e crema, più due ciondoli lucidi, su sfondo bianco con schizzi di colore.

Il valore nascosto nella manifattura e nel marchio

Immagina di avere due anelli, entrambi in oro 18 carati e dello stesso identico peso. Il primo è una semplice fede nuziale, magari rotta o molto usurata. Il secondo è un anello firmato Cartier degli anni '70, in perfette condizioni. Se ci basassimo solo sulla bilancia, dovrebbero valere la stessa cifra.

Ma è davvero così? Assolutamente no.

L'anello di Cartier ha un valore aggiunto enorme, che un occhio esperto sa cogliere immediatamente. Questo valore dipende da tre fattori chiave:

  1. Il Prestigio del Marchio: Un nome come Cartier, Bulgari, Tiffany o Van Cleef & Arpels ha un valore intrinseco, riconosciuto a livello globale, che va ben oltre il semplice materiale.
  2. Il Design e la Manifattura: La lavorazione artigianale, l'unicità del disegno e l'epoca di produzione possono trasformare un gioiello in un pezzo da collezione, molto ricercato sul mercato.
  3. La Rivendibilità: Un gioiello firmato e in buone condizioni non è destinato alla fusione. Può essere ricondizionato e rivenduto, trovando posto nelle mani di nuovi appassionati e collezionisti.

Vendere un gioiello di marca a un compro oro che lo valuta solo a peso è come vendere un quadro d’autore a qualcuno interessato solo al prezzo della cornice e della tela. Si perde l’essenza stessa del suo valore.

Per capire meglio, ecco un rapido confronto.

Confronto tra valutazione a peso e valutazione del gioiello

Criterio di valutazione Valutazione standard (a peso) Valutazione specializzata (come gioiello)
Focus principale Peso e purezza del metallo (carati). Design, marchio, epoca, manifattura, stato di conservazione.
Destinazione del bene Fusione per recuperare il metallo. Ricondizionamento e vendita come pezzo di seconda mano.
Valutazione pietre Spesso ignorate o valutate in modo forfettario. Analisi gemmologica dettagliata per colore, taglio, purezza e carati.
Esempio pratico Anello Cartier e fede rotta (stesso peso) = stesso valore. L'anello Cartier ha un valore aggiunto significativo.

Come si vede, la prospettiva cambia radicalmente. Affidarsi a un esperto che sa guardare "dentro" il gioiello fa tutta la differenza.

L'importanza delle pietre preziose e della gemmologia

Un altro elemento cruciale, troppo spesso trascurato, sono le pietre. Un compro oro standard potrebbe considerare le gemme un "ingombro", a volte addirittura scontandone il peso dal totale o valutandole pochi spiccioli. Un approccio che, per chi vende, è economicamente disastroso.

Un centro specializzato, al contrario, si avvale di un gemmologo qualificato. Questa figura professionale analizza le pietre preziose incastonate nel gioiello, valutandole secondo i criteri internazionali noti come le "4 C":

  • Carat (Caratura): Il peso della gemma.
  • Color (Colore): La tonalità e l'intensità del colore.
  • Clarity (Purezza): L'assenza di inclusioni o imperfezioni.
  • Cut (Taglio): La qualità delle proporzioni e delle faccette, che ne determina la brillantezza.

Un diamante di alta qualità, uno zaffiro raro o uno smeraldo con un colore eccezionale possono valere molto più dell'oro che li circonda. Scegliere un acquirente con competenze gemmologiche significa assicurarsi che anche questo valore venga riconosciuto e pagato correttamente. La differenza tra vendere un anello come "oro e pietre" e venderlo come "gioiello con diamante certificato" può tradursi in migliaia di euro.

Le regole del gioco: normative e tutele per chi vende

Vendere il proprio oro non è un'operazione da fare alla leggera. È un'attività precisa, regolamentata da norme piuttosto severe pensate proprio per proteggere te, il venditore. Capire come funziona un compro oro anche dal punto di vista legale ti permette di muoverti con la massima serenità, sapendo di avere la legge dalla tua parte.

L'intero settore, infatti, non è una giungla, ma un mercato controllato. L'obiettivo delle regole è semplice: garantire trasparenza, prevenire attività illecite come il riciclaggio e assicurare che ogni operazione sia tracciabile e sicura. Quando ti affidi a un operatore professionale, non stai solo scegliendo un esperto, ma un'azienda che risponde a obblighi ben precisi.

Cliente donna e impiegato di banca si scambiano documenti e informazioni al bancone.

Il sigillo di garanzia: l'iscrizione all'OAM

Il primo, e forse più importante, indicatore di affidabilità di un compro oro è la sua iscrizione al registro dell'OAM (Organismo Agenti e Mediatori). Non si tratta di un dettaglio, ma di un obbligo di legge introdotto nel 2017 proprio per fare pulizia nel settore e distinguere i professionisti dagli improvvisati.

Pensa all'iscrizione OAM come a un vero e proprio sigillo di qualità. Per ottenerla, un'attività deve soddisfare requisiti molto stringenti:

  • Onorabilità: Titolari e amministratori non devono avere precedenti penali per reati finanziari.
  • Professionalità: È richiesta una competenza specifica nel settore.
  • Trasparenza: Bisogna seguire procedure rigorose per registrare ogni singola transazione.

Un operatore iscritto all'OAM, come Boutique del Gioiello, è un partner che lavora sotto la vigilanza delle autorità. Questo ti dà la certezza assoluta che ogni fase, dalla valutazione al pagamento, avvenga nel pieno rispetto delle normative.

Documenti e pagamenti sempre tracciabili

Quando vendi il tuo oro, ti verranno sempre richiesti due documenti: la carta d'identità valida e il codice fiscale. Non è una richiesta invadente, ma un altro obbligo imposto dalla normativa antiriciclaggio. L'operatore deve registrare i tuoi dati e conservarli, creando una traccia chiara dell'origine degli oggetti.

Anche i pagamenti seguono regole precise. La legge italiana pone un limite all'uso del contante, che al momento è fissato a 499,99 euro.

Se il valore del tuo oro supera questa cifra, il pagamento deve avvenire obbligatoriamente con un metodo tracciabile, come il bonifico bancario o un assegno. Non è un fastidio, ma una tutela fondamentale per te, perché crea una prova certa e inconfutabile della transazione.

In sintesi, un processo di vendita a norma di legge prevede sempre questi passaggi:

  1. Identificazione del venditore con documenti validi.
  2. Registrazione dell'operazione su un apposito registro vidimato dalla Questura.
  3. Pagamenti tracciabili per importi che superano il limite di legge.

Queste regole trasformano la vendita dei tuoi preziosi in un'operazione sicura e limpida. Scegliere un operatore che le rispetta scrupolosamente, come Boutique del Gioiello, iscritto alla Banca d'Italia e all'OAM, significa mettere la tua sicurezza al primo posto.

Perché la nostra valutazione fa la differenza a Milano

Ora che hai capito nel dettaglio come funziona un compro oro, dalla prova tecnica alla bilancia fino alle normative, una cosa dovrebbe esserti chiara: la scelta dell'operatore a cui ti affidi è tutto. Non tutti i negozi lavorano allo stesso modo, e la differenza tra una valutazione generica e una fatta da un vero esperto può valere centinaia, se non migliaia, di euro.

Ed è proprio qui che il nostro approccio, quello di Boutique del Gioiello, si distingue.

Per noi, il lavoro non finisce certo sulla bilancia. Trattare un gioiello come un semplice ammasso di grammi d'oro destinati alla fusione è un modo di vedere le cose miope, che non coglie il vero valore di un oggetto. Noi guardiamo sempre oltre il peso, perché in ogni pezzo riconosciamo l'arte, la storia e la qualità che lo rendono unico.

Questo significa che da noi non riceverai una semplice offerta basata sulla quotazione del metallo, ma una valorizzazione completa, che tiene conto di ogni singolo dettaglio.

Oltre il metallo: il valore del design e delle gemme

La nostra vera forza è la competenza. Grazie a un team che include gemmologi diplomati IGI, siamo in grado di analizzare e periziare ogni pietra preziosa, che si tratti di diamanti, zaffiri o smeraldi, valutandone taglio, colore, purezza e caratura. Questo ci permette di dare il giusto valore anche alle gemme, un elemento che troppo spesso viene ignorato o, peggio, sottostimato.

Allo stesso modo, la nostra esperienza ci consente di riconoscere il valore aggiunto di un gioiello di marca.

  • Manifattura e Design: Valutiamo la complessità della lavorazione e l'originalità del design. Sono questi gli elementi che danno un valore artistico a un gioiello.
  • Prestigio del Brand: Un pezzo firmato Cartier, Bulgari o Tiffany ha un valore di mercato intrinsecamente più alto, e noi lo riconosciamo e lo premiamo.
  • Stato di Conservazione: Un oggetto ben tenuto, magari con la sua scatola originale, ha più probabilità di trovare un nuovo proprietario, e questo si traduce in una valutazione migliore per te.

Il nostro obiettivo non è comprare il tuo oro al minor prezzo possibile. È offrirti la massima valutazione che il tuo gioiello merita. Vogliamo che tu senta di aver affidato i tuoi beni a chi ne capisce e ne rispetta il valore, con un trattamento onesto e trasparente dal primo all'ultimo minuto.

Il tuo partner di fiducia a Milano

La trasparenza è il pilastro su cui, dal 1999, abbiamo costruito la nostra reputazione. È il motivo per cui la nostra sede è diventata un punto di riferimento per chi non cerca solo un servizio, ma un partner affidabile. Quando vieni da noi, sai di avere a che fare con un operatore regolarmente iscritto alla Banca d'Italia e all'OAM, che segue ogni normativa con il massimo rigore.

Ti invitiamo a venire a trovarci per scoprire di persona come lavoriamo. Se cerchi una valutazione che non si fermi al peso dell'oro, trovi tutte le informazioni sulla nostra sede e i nostri servizi nella pagina dedicata al nostro compro oro a Milano.

Vogliamo essere la scelta sicura che ti garantisce la migliore esperienza di vendita possibile, con la competenza e la cortesia che ci hanno sempre contraddistinto.

Domande frequenti: i dubbi più comuni quando si vende oro

È normale avere qualche domanda prima di vendere i propri oggetti preziosi. Anzi, è un segno di intelligenza. Qui abbiamo raccolto le risposte alle domande più comuni, quelle che tutti si pongono, per fare chiarezza una volta per tutte.

Considera questa sezione come una piccola guida rapida per toglierti ogni dubbio e affrontare la vendita con la massima tranquillità.

Che documenti devo portare con me?

Per legge, sì. È una garanzia di trasparenza fondamentale, richiesta per prevenire attività illecite. Per vendere il tuo oro devi essere maggiorenne e presentare un documento d'identità valido (carta d'identità o passaporto) e il tuo codice fiscale.

Questi dati sono indispensabili per registrare l'operazione sul registro di pubblica sicurezza. Si tratta di una tutela sia per te che per noi, che garantisce che tutto avvenga alla luce del sole.

Come faccio a fidarmi della bilancia?

La fiducia parte dalla trasparenza. La legge è molto chiara su questo punto: una bilancia usata per la compravendita di preziosi deve avere delle caratteristiche precise, che puoi verificare tu stesso.

Innanzitutto, deve essere posizionata a vista del cliente, senza nulla che ti impedisca di leggere il peso sul display. Inoltre, deve avere ben visibile il bollino di verifica periodica, un'etichetta che ne certifica la taratura e la precisione. Un professionista serio azzererà sempre la tara davanti a te prima di pesare i tuoi gioielli.

E se un gioiello è rotto o rovinato?

Se l'obiettivo è fondere il metallo, lo stato del gioiello è del tutto ininfluente. Un anello schiacciato o un bracciale con la chiusura rotta avranno lo stesso valore di un oggetto integro, a parità di peso e caratura. Il loro destino, in quel caso, è il crogiolo.

Le cose cambiano, però, se l'oggetto è di un marchio importante o di particolare manifattura. In quel caso, anche se rovinato, potrebbe avere un valore di mercato superiore a quello del semplice oro. Un occhio esperto, come il nostro alla Boutique del Gioiello, sa riconoscere quando un pezzo merita di essere riparato e rivenduto, garantendoti un'offerta migliore.

Il valore intrinseco dell'oro non cambia, che sia in un lingotto o in un orecchino spaiato. La vera differenza la fa la possibilità di dare una seconda vita all'oggetto come gioiello, e questo solo un vero gioielliere sa riconoscerlo.

C'è differenza di valore tra oro giallo, bianco o rosa?

Dal punto di vista della quantità di oro puro, assolutamente no. Il colore diverso dipende semplicemente dalla lega, cioè dai metalli che vengono uniti all'oro per renderlo più resistente.

  • Oro giallo: La lega più classica, solitamente con argento e rame.
  • Oro bianco: Legato con palladio o nichel, spesso rodiato per renderlo più brillante.
  • Oro rosa: Contiene più rame, che gli dona quella sua caratteristica sfumatura calda.

A parità di caratura – ad esempio 18 carati – la percentuale di oro puro è sempre la stessa: il 75%. Di conseguenza, il prezzo al grammo destinato alla fusione non cambia in base al colore. Se hai altre curiosità, la nostra sezione con le domande frequenti sui compro oro è a tua disposizione.

Posso vendere anche oro da investimento, come lingotti o monete?

Certo. Gli operatori professionali in oro, iscritti nell'apposito registro della Banca d'Italia, sono autorizzati a trattare anche oro da investimento. Questo include lingotti certificati e le più comuni monete auree, come le Sterline, i Krugerrand o i Marenghi.

La valutazione di questi oggetti è ancora più semplice e diretta, perché la loro purezza è già certificata. Si tratta di un classico bene rifugio che puoi convertire in liquidità in modo veloce e sicuro, seguendo le quotazioni ufficiali.


Se cerchi un partner affidabile a Milano per una valutazione competente e onesta, vieni a trovarci. Dal 1970, Boutique del Gioiello s.r.l. è il punto di riferimento per chi non cerca solo un prezzo, ma il vero valore dei propri preziosi.

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