Mercato dell’oro nei primi 6 mesi del 2026 secondo il World Gold Council

Il primo semestre del 2026 si è chiuso con un mercato dell’oro cinese caratterizzato da due tendenze opposte:

  • forte domanda di investimento (ETF, lingotti e monete);
  • persistente debolezza del settore della gioielleria, penalizzato dai prezzi elevati dell’oro.

Il risultato è un semestre “diviso”: gli investitori continuano ad acquistare oro, mentre i consumatori riducono gli acquisti di gioielli.

1. La domanda all’ingrosso è migliorata a giugno

Dopo alcuni mesi piuttosto deboli, a giugno la domanda all’ingrosso di oro è tornata a crescere.

Le consegne della Shanghai Gold Exchange (SGE) sono aumentate rispetto a maggio, segnale che il mercato fisico ha mostrato un certo recupero.

Tuttavia:

  • il primo semestre rimane inferiore alla media degli ultimi anni;
  • la principale causa continua ad essere la debole domanda del comparto gioielli.

2. I consumatori continuano a comprare meno gioielli

L’oro ha raggiunto livelli di prezzo molto elevati durante il semestre.

Questo ha spinto molti consumatori cinesi a:

  • rimandare gli acquisti;
  • scegliere gioielli più leggeri;
  • acquistare prodotti con maggiore valore artistico o di design invece che basati esclusivamente sul peso dell’oro.

Il settore della gioielleria rimane quindi il principale punto debole del mercato cinese.


3. Gli investitori continuano invece ad accumulare oro

La parte più interessante del rapporto riguarda gli investimenti.

Secondo il World Gold Council:

  • gli ETF sull’oro quotati in Cina hanno registrato forti afflussi durante tutto il primo semestre;
  • il semestre è stato uno dei migliori di sempre per gli investimenti finanziari in oro.

Gli investitori continuano infatti a vedere il metallo prezioso come protezione contro:

  • volatilità dei mercati;
  • tensioni geopolitiche;
  • incertezza economica;
  • possibili oscillazioni dello yuan.

Anche gli acquisti di lingotti e monete sono rimasti sostenuti per tutto il semestre.


4. Gli ETF hanno compensato la debolezza del mercato fisico

Il rapporto evidenzia come gli ETF abbiano svolto un ruolo fondamentale.

Senza gli acquisti degli investitori istituzionali e retail tramite ETF, il mercato dell’oro cinese avrebbe mostrato un semestre decisamente più debole.

In pratica:

  • il settore della gioielleria tira verso il basso;
  • gli investimenti tengono in piedi il mercato.

5. Le importazioni sono aumentate

Con il miglioramento della domanda fisica di giugno, anche le importazioni di oro sono aumentate.

Ciò indica che la Cina continua ad aver bisogno di oro proveniente dall’estero per soddisfare la domanda interna, nonostante il rallentamento dei consumi nel settore dei gioielli.


6. La People’s Bank of China continua ad acquistare oro

Il rapporto ricorda inoltre che la People’s Bank of China (PBoC) ha proseguito il programma di incremento delle riserve auree.

A inizio luglio è stato comunicato un ulteriore aumento delle riserve ufficiali, il più consistente dal 2023, confermando la strategia della banca centrale di diversificazione rispetto al dollaro.


Le conclusioni del World Gold Council

Il WGC ritiene che il mercato cinese stia attraversando una fase di trasformazione:

  • la domanda di investimento rimane estremamente forte;
  • la domanda di gioielli è sotto pressione a causa dei prezzi elevati;
  • il mercato complessivo resta comunque solido grazie agli acquisti degli investitori.

In altre parole, il ruolo dell’oro in Cina sta cambiando:

  • meno bene di consumo;
  • sempre più bene rifugio e strumento di investimento.

Questo rapporto conferma una tendenza che stiamo osservando ormai da oltre un anno e mezzo.

Le autorità cinesi sembrano voler scoraggiare la speculazione finanziaria a leva sull’oro, mentre favoriscono l’accumulo di oro fisico da parte di famiglie, investitori e banca centrale.

È una dinamica coerente anche con altri eventi recenti che avevamo analizzato insieme:

  • limitazioni al trading retail di alcuni prodotti collegati allo Shanghai Gold Exchange;
  • riduzione delle commissioni sui piani di accumulo in oro;
  • estensione degli orari di negoziazione;
  • continui acquisti della banca centrale.

Nel complesso emerge una strategia orientata a costruire una base di risparmio in oro fisico più ampia e stabile, piuttosto che incentivare operazioni speculative di breve periodo. Naturalmente, il World Gold Council descrive soprattutto i dati di mercato e non attribuisce esplicitamente queste misure a una strategia governativa unitaria; quest’ultima è un’interpretazione basata sull’insieme degli sviluppi osservati.

Fonte: https://www.gold.org/